Come deve essere un blog per vendita abbigliamento, efficace

Condividere fa bene a spirito e vendite.

Ai miei clienti che vogliono avere un blog di vendita abbigliamento che sia efficace, che sia capace di trasmettere valore a chi legge e che sia capace di tramutare un lettore in un acquirente, applico sempre questi 5 fattori che ti indicherò più sotto: sono molto importanti e vengono accompagnati da una spiegazione di come fare per attuarli.

Su questo blog ti ho parlato spesso dell’importanza di avere un tuo spazio digitale in cui esternare la tua personalità e in cui puoi parlare in piena libertà dei tuoi capi di abbigliamento.

L’utilizzo di piattaforme di vendita esterne, come Amazon, Ebay o Etsy sono abbastanza limitate e ti mettono dentro ad un calderone in cui tutti i prodotti sono uguali e l’unica discriminante è il prezzo. Posso tranquillamente azzardare che se il tuo prodotto è di un brand famoso, la cosa si complica ulteriormente perchè un codice a barre è capace di identificare lo stesso jeans in tutto il mondo, quindi le tue possibilità di vendita si riducono ulteriormente: sull’uso degli aggregatori per vendere abbigliamento, ne ho parlato in passato.


Avere un tuo blog a nome della tua attività, ti permette di esprimerti al meglio e creare empatia con il lettore: ti vedrà non più come un’avido commerciante ansioso di battere cassa, ma come un vero appassionato del proprio lavoro che ha una propria identità trasmessa con amore nell’abbigliamento che produce.

Quindi veniamo alla domanda: come deve essere un blog per la vendita di abbigliamento, ma che sia efficace nel convertire i visitatori? Lo stesso quesito te lo dovresti porre anche per il tuo negozio fisico (se ovviamente lo hai): cosa convince un avventore casuale che gira per i tuoi scaffali ad acquistare? Cosa fa cambiare mentalità ad uno sconosciuto entrato solo per curiosità, a tramutarsi in un acquirente pagante e contento di farlo?

Ho sviluppato il mio metodo VINCE, un termine che racchiude le 5 caratteristiche che deve avere un blog per partire nel migliore dei modi rispetto la concorrenza, (fortunatamente) spesso poco aggiornata.

IL TUO BLOG VINCE

  1. Veloce: Questo è un aspetto tecnico del tuo blog, ma che è capace di fare la differenza nei risultati di ricerca su Google. Investire in velocità significa avere un sito che si apre molto velocemente, qualsiasi sia il dispositivo da cui il tuo lettore accede (pc di casa, tablet, cellulare, smartphone, televisione, etc…) e da qualsiasi tipo di rete accede (Adsl, fibra ottica, 3G, HSDPA, Edge, 4G, etc…).
    Se hai già un blog, molto probabilmente lo vedi aprirsi con una “buona velocità”, perchè il tuo programma per la navigazione (il browser) salva molti dei file e delle immagini necessari a mostrarti il sito, quindi non dovendoli riscaricare impiega meno ad aprirsi, ma è solo un trucchetto comodo che non rispecchia la vera velocità del tuo blog.
    Questo aspetto, oltre che essere un elemento di indicizzazione per risalire nel tempo la classifica di Google, è un fattore che evita di allontanare un nuovo visitatore in quanto se impiega più di 3 secondi ad accedere a quello che vuole vedere, passerà ad un altro sito e tu non avrai un nuovo visitatore.
    Come fare: non affidarti a siti gratuiti, a servizi che ti promettono un sito fantastico a basso costo, perchè l’ottimizzazione di un sito richiede prove e test modificando alcune parti del sito, attivando o disattivando funzionalità; ogni blog, inoltre, è differente dagli altri quindi non esiste una guida definitiva per ogni tipo di sito, è necessario sapere quello che stai facendo per non portare danni.
    shopabiglia, ad esempio, è stato ottimizzato da me nel tempo per arrivare ad un risultato valido: avrai notato che le pagine del mio blog sull’abbigliamento si aprono molto velocemente, fin dal tuo primo accesso. Per avere informazioni su come velocizzare il tuo blog, scrivi nei commenti e ti aiuterò.
  2. Intuitivo: la grafica del tuo blog è il vestito con la quale ti presenti ai tuoi visitatori. Troppo spesso mi capita di imbattermi nel cliente che vuole creare un sito che lo rappresenti, senza però pensare che ad accederci non è solo lui, ma tantissime altre persone con esperienze e gusti ben diversi. Purtroppo (sempre troppo spesso!) mi capita di litigare con clienti limitati nel capire che non è possibile mettere una immagine in bianco e nero sotto ad un titolo di colore bianco, o incapaci di comprendere i vantaggi di un pulsante nel menù “differente” dagli altri per renderlo subito visibile. La grafica è sì importante e deve sì rispecchiare il proprietario, ma pensando sempre che deve vendere a chi non ti conosce, a chi si imbatte in te per la prima volta o a chi la musichetta di sottofondo da fastidio.
    Nota la grafica del mio sito, minimale ed essenziale eppure, stai leggendo e sei arrivato fin qui. Sai perchè? Perchè il vero lavoro di un sito lo fanno i contenuti e come vengono mostrati e catalogati. Prima di iniziare a battere un solo tasto sulla mia tastiera, ho sviluppato la struttura logica che doveva avere shopabiglia, generando quei pulsanti che vedi nel menù: devi intuire come possono ragionare i tuoi visitatori e dargli nel modo più semplice possibile quello che vogliono con il tuo messaggio particolare che vuoi trasmettere. Tornando sull’esempio del mio blog, qui si parla di come aumentare le vendite di abbigliamento online e ne spiego la Strategia di azione, ti analizzo la Concorrenza come lo fa e ti aiuto nella transizione del Cambiamento che tutto questo comporta. Rendi Intuitivo il tuo sito e permetti ai tuoi naviganti di muoversi agilmente fra le varie categorie.
    Come fare: se vendi abiti da sera, il menù del tuo blog deve dare subito un filtro che ne divida le varie tipologie; aggiungi un pulsante che porti alle dritte e ai consigli che vuoi trasmettere, ad esempio i metodi di lavaggio dei tuoi capi, aggiungi un tasto che porti alla pagina dei feedback e che sia possibile scriverne uno. Usa la testa per fare queste cose, non guardare solo l’aspetto grafico del tuo blog!

  3. Naturale: un elemento SEO (Search Engine Optimizazion) per ottenere dei risultati tangibili, è quello di ottenere dei backlink naturali. In soldoni significa fare in modo che un visitatore del tuo sito, dopo aver letto una o più pagine del tuo blog, abbia la naturale propensione a consigliarti ad amici e parenti. In termini di internet, significa indicare il tuo sito su altri siti web, come altri blog, forum e i social. I motori di ricerca sono sempre più affinati a trovare metodi capaci di analizzare la qualità di un sito e questo, assieme alla velocità, è uno dei fattori che fanno il tuo sito valido oppure no.
    Come fare: trovare il modo di farti linkare non è banale, ma fattibile. Puoi mettere in piedi un concorso fotografico o video in cui i partecipanti dovranno mostrarsi con una loro mise di abbigliamento dedicato al tuo settore, oppure puoi richiedere espressamente nel testo la condivisione del link al tuo sito sui social, ricordandoti di aggiungere sempre il comodo tasto che raggruppi più servizi possibili, come quello aggiunto da me su questo blog. Ma, fai attenzione a cosa aggiungi e a come lo aggiungi, o cadrai in una degradazione di performace sulla Velocità.
  4. Completo: poco fa ti ho parlato dei contenuti che sono il vero motore di un sito web. Possono essere di tantissimi tipi: testuali, video, gallery, audio, pdf scaricabili, podcast, etc… ma c’è sempre un fattore fondamentale per ognuno di essi: devono essere esaustivi e completi. Dare un contenuto che sia “mezzo e mezzo” genererà solo frustazione nel lettore che non si sentirà soddisfatto.
    Come fare: fai in modo di produrre un singolo post per un solo capo di abbigliamento o, in alternativa, un singolo post per genere. Se vuoi trasmettere le senzazioni della bella vita degli anni 50 con auto cabriolet e abiti freschi, non ripeterti nel sito ma fallo in un solo contenuto. Eventualmente se necessario, aggiorna quel contenuto, ma senza stravolgerlo oppure aggiungi un link per portare il visitatore al nuovo contenuto promettendo “golose novità”.
  5. Empatico: si lo so, è l’elemento più difficile da applicare ci sono cascato anche io nella mia esperienza da copywriter, e ci ricasco tutt’ora. Se li davanti alla tastiera o al tuo foglio di brutta, vorresti scrivere qualche cosa che trasmetti emozioni e che sia piacevole da leggere, ma il nulla cosmico, non ti esce niente che sia minimamente accettabile.
    Come fare: in questi casi io frequento i bar, giro per locali e parlo con persone differenti da me. Oltre a staccare la testa dal chiodo fisso del momento, ti servirà per ottenere nuovi punti di vista che tu, non avresti mai potuto avere. Altro metodo è quello di leggere i commenti sotto ai post dei siti e frequentare forum di settore, ottenendo in questo modo idee fresche da elaborare per il tuo nuovo pezzo super fiammante.

INVESTI REALMENTE O LASCIA PERDERE

Il metodo per un blog VINCE si è formato attraverso il lavoro fatto con i miei clienti e, per quanto a lungo termine non basti da solo a fare il successo di un blog, rimane la partenza migliore per la tua spinta alle vendite di abbigliamento.  Ad esempio, un altro valido dato da analizzare è qual’è il post scritto sul tuo blog che ha generato più vendite? Perchè un post di questo tipo va analizzato per capirne gli elementi di svolta e per appicarli poi nei post successivi che scriverai. L‘elemento umano di decisione, capace di dare valore ai contenuti del tuo blog è ancora una pietra inamovibile nella strategia del tuo blog di abbigliamento.

Se non hai tempo di studiare e sperimentare e necessiti di una consulenza immediata, non esitare e scrivimi un messaggio a info@shopabiglia.it, dal 2007 aiuto le aziende a vedere un blog come uno strumento capace di aumentare le vendite e non un mero costo a bilancio.

Riepilogo del contenuto
Come deve essere un blog per vendita abbigliamento, efficace
Titolo
Come deve essere un blog per vendita abbigliamento, efficace
Descrizione
Come deve essere un blog di vendita abbigliamento efficace, 5 regole con spiegazione pratica di come fare ad applicarle, basate sul metodo per un blog VINCE.
Luca Locorotondo
Locotek
Locotek
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Condividere fa bene a spirito e vendite.

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