Come non si vende abbigliamento sui social

Condividere fa bene a spirito e vendite.

Come non vendere abbigliamento sui Social Network, in particolare su Facebook: una guida sulle cose che non devi fare mai per avere una vita digitale da imprenditore, fiorente e sana.

COME NON VENDERE SU FACEBOOK

Può sembrare una banalità, ma prima di sapere cosa fare ritengo sia molto più importante sapere cosa non fare per vendere abbigliamento sui social network. Seguo diversi gruppi su Facebook e purtroppo gli errori che fanno molti imprenditori li vedo tutti i giorni.

Sono ignoranti? No, semplicemente usano nel peggiore dei modi uno strumento che non è pensato per quel tipo di utilizzo e le persone che lo popolano ci accedono con un’altra mentalità, poco attenta alle offerte commerciali che stai proponendo. Andiamo con ordine.

NON VENDERE SU FACEBOOK USANDO IL PROFILO PERSONALE

Tipico grossolano errore che fanno gli imprenditori è quello di non avere una propria pagina Facebook dedicata all’azienda. Nel calderone di foto di gatti, di bambini e delle vacanze appena passate, ci piazzano le immagini dei propri prodotti trasmettendo una bruttissima immagine professionale di sè.

Il secondo problema nell’usare il proprio profilo personale per vendere abbigliamento su facebook, sta nella mancanza di strumenti atti a darti informazioni preziose sull’andamento delle tue campagne di vendita. L’analisi dei dati deve diventare una tua prassi comune per capire, ad esempio, quando è più opportuno pubblicare annunci, capire quali annunci hanno avuto più interazioni nel tempo e, ad esempio, leggere i tempi di visione dei video che carichi. Analizzare e muoverti di conseguenza ti aiuta a non sperperare il tuo tempo e quindi il tuo denaro, in attività che magari proponendole in maniera differente ti avrebbero portato più ventaggi, dedicanto meno risorse.

NON VENDERE ABBIGLIAMENTO SU FACEBOOK SENZA RACCONTARE STORIE

Chi sta su Facebook, lo fa tipicamente per cazzeggiare e farsi gli affari delle altre persone: questo stato mentale devi ficcartelo in testa per capire come attirare nuovi clienti.

I “voyeur” dei social, sono attirati dalle storie che il proprio feed gli propone: se un tuo amico a cui piace cucinare racconta come ha disfato la cucina per preparare la sua ultima pietanza, ti fermi a leggerla no? Se tua sorella si sfoga sul proprio profilo per un cattivo voto ricevuto a scuola dalla propria insegnante, lo leggi appassionato per la vicenda, vero?

Per vendere abbigliamento sui social, devi imparare a raccontarti e attivare il tuo possibile cliente rendendolo partecipe della tua storia, argomentando le tue scelte e il tuo stile. Pubblicare l’immagine della borsa che hai in vetrina scrivendo “Borsa di Pippo 23,00€” non attira sui social, anzi, infastidisce e ti etichetta come una persona meschina che è lì solo per quello: vendere!

NON METTERE I PREZZI DEI CAPI DI ABBIGLIAMENTO SU FACEBOOK

Questo è un argomento scottante e complicato da assimilare, lo so bene. Se hai compreso cosa non fare su Facebook nei due paragrafi precedenti, allora avrai compreso che il tuo messaggio non deve spingere, bensì attirare e a tal proposito ti consiglio la lettura dei 4+1 consigli per vendere abbigliamento

LEGGI CON ATTENZIONE: fare quello che ti sto sconsigliando di fare sui social, quando lo fai, equivale a fermare il tuo amico per strada, consegnarli in mano un volantino con la tua nuova Tuta da Running, dirgli la marca e il modello, indicargli il prezzo e aspettare che ti dia i soldi, guardandolo in faccia anche un pò scocciato perchè non si sta dando una mossa a pagarti. CHIARO?
Prova a pensare quanto questa modalità di vendita allontani i clienti invece di avvicinarli.

Quindi un altro elemento che dovresti imparare a eliminare dai tuoi post di vendita è il prezzo, perchè dimostri nuovamente di essere lì per vendere, ma non è il messaggio che deve passare: ed è questa la vera difficoltà da affrontare per una strategia che funziona.

Si certo mi dirai tu: “ma Tizio dopo aver visto il mio post ha messo un Like” “Caio ha condiviso il proprio post sulla sua bacheca personale, chissà quante altre persone lo avranno quindi letto

A te, che diavolo ti frega di tutto questo, mi chiedo io?

I LIKE E LE CONDIVISIONI SU FACEBOOK CHE NON TI FANNO BENE ALLA VENDITA DI ABBIGLIAMENTO

Le tasse le paghiamo tutti (mi auguro) ma, se c’è una cosa che l’agenzia delle entrate non è ancora capace di accettare, sono i pagamenti degli F24 in Like (maggiori approfondimenti a riguardo nel video Facebook per il tuo Business).

L’unica cosa che ti deve fregare a te sono le conversioni.

La conversione per te che vendi abbigliamento, può essere di diverso tipo:

  1. Portare gente al tuo negozio: se vuoi fare in modo che la clientela digitale muova il culo dalla sedia per venire a vedere il tuo locale, la conversione la avrai quando ti entrano clienti provenienti da uno o più, messaggi che hai pubblicato su Facebook. Questo ti permetterà di farti conoscere dal vivo, trasmettere fiducia e valore al cliente che acquisterà di più e più spensierato.
  2. Far iscrivere alla newsletter: ogni azienda che effettua strategie digitali che si rispetti, dovrebbe avere un proprio database profilato di clienti particolarmente interessati alla tua proposta commerciale. Questi contatti tipicamente si raggungono con la promessa di offerte vantaggiose, sconti riservati agli iscritti o inviti ad escusive serate a tema. A queste persone potrai quindi mandare email dedicate ai prodotti con prezzi e foto perchè hanno dimostrato diretto interesse alla tua proposta.
  3. Vendere i tuoi prodotti: se hai un ecommerce o un blog di vendita hai la possibilità di portare il cliente da Facebook al sito, dopo avergli raccontato una bella storia che descriva intrinsicamente il prodotto. L’atterraggio sul sito deve scatenare una serie di eventi e di proposte “irrinunciabili” che tengono il cliente incollato al tuo sito web, lasciando i dati (iscrizione alla newsletter), acquistando prodotti o richiedendo informazioni aggiuntive.

DOVE STA LA DIFFERENZA NELL’APPLICARE QUESTI PASSI INVECE DI FARE COME HAI SEMPRE FATTO?

La risposta è semplice: un miglior rapporto con i social, che si tramuta in una targetizzazione della clientela molto più interessata che, in ultima analisi, spende di più.

Ti voglio svelare un ultimo segreto che ti aiuterà a comprendere meglio quale strategia adottare su Facebook per la vendita di abbigliamento:

Facebook non è il tuo negozio

Hai domande o dubbi? Scrivili qui sotto nei commenti, possiamo discutere e analizzare assieme la tua strategia adottata.

Riepilogo del contenuto
Come non si vende abbigliamento sui social
Titolo
Come non si vende abbigliamento sui social
Descrizione
Consigli su come non usare i Social Network per vendere online abbigliamento.
Luca Locorotondo
Locotek
Locotek
http://www.locotek.it/img/loghi/locotek-logo-footer.png

Continua a studiare:

Come deve essere un blog per vendita abbigliamento... Ai miei clienti che vogliono avere un blog di vendita abbigliamento che sia efficace, che sia capace di trasmettere valore a chi legge e che sia capace di tramutare un lettore in un acquirente, applic...
Come vendere abbigliamento, in 4+1 punti Vendere abbigliamento può risultare ostico, se non sai come farlo. Ti ritrovi attaccato su tutti i fronti, la concorrenza è aggressiva e i clienti magari passano anche, ma non acquistano. Come fare? ...
Mancanza di pantaloni e scarpe Problema comune da gestire per ogni attività commerciale di abbigliamento, è la mancanza di, ad esempio, scarpe o pantaloni nel preciso momento in cui un cliente ve li chiede. Niente panico, usa strat...
Condividere fa bene a spirito e vendite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *